Capelli sfibrati, danneggiati o decomposti?
Capelli che urlano dallo stress e per i troppi abbinamenti marrone blu di questo autunno?
Chi di noi non ha mai pianto lacrime artificiali su un set cinematografico dopo aver visto il proprio vigoroso cuoio capelluto perdere lucentezza, forza e simpatia?
Io, personalmente, la mattina che mi sono svegliata con una doppia punta ho pensato: “Oggi mi ammazzo”.
Ma tranquilli, c’è una soluzione a tutto, e questa soluzione si chiama “uova scadute”; uova scadute con cui potrete fare per i vostri capelli una ricostituente maschera all’uovo.
E sottolineo “scadute” perché è risaputo che le uova “non scadute” si mangiano (sono fatte per quello).
(La vecchia scuola converrà che anche le uova scadute, si possono comunque mangiare, che una volta non c’erano le scadenze e non sono mai morto e la nebbia era fitta che non vedevi a un palmo, ma io personalmente il giorno dopo la data di scadenza prendo il prodotto scaduto con i guanti in lattice e lo getto dalla finestra, con un piccolo salto e urlando)
Per chi usa le uova ancora sane per farsi la maschera: sappiate che per ogni uovo buono che userete un piccolo bambino in Congo rinuncia al pancake per lo spuntino di metà mattinata.
E come li mettono su i muscoli secondo voi, se togliamo loro l’albume?
Gli shake proteici non se li possono fare, c’è bisogno di acqua per quelli.
Ma d’altronde il mondo sopra il Po pullula di gente che pensa solo alla cheratina dei propri capelli.
Tornando a noi, cercando di non pensare alla triste ma ineluttabile vita in Africa, io voglio collezionare esperienze, vivere ogni giorno come se fosse il primo, fare Erasmus e sentirmi italiana cucinando la pasta in una casa famiglia a Brighton mentre canto “Me lo parò El taxi, Me lo parò El taxi”.
E con in mano un libro sui diritti delle donne, sei un viaggio che non ha né meta né destinazione in sottofondo, con della pellicola in testa e tamponandomi del tuorlo grondante sul collo mi sentivo finalmente di esperire la vita, respirare a pieni polmoni questo granello che chiamiamo mondo.
Quello che My-personaltrainer.it non ci dice, questi figli di comodini, è che la maschera all’uovo è impossibile da sciacquare via.
Se l’uovo era usato come colla ai vecchi tempi di Netlog un motivo c’era (non credo che il segreto dei capelli di Matilde di Canossa stesse nelle albumine).
Per un’esperienza completa consiglio l’utilizzo di acqua calda; avrete in tal modo dei piccoli pallini di uovo cotto tra i capelli e potrete esperire la tanto famosa “imprecazione all’italiana”, colorita, animalier ma, da sempre, più che provvidenziale.
Altea Bonatesta